Dove vendere un’azienda in Italia: la guida per scegliere il canale giusto

In Italia hai quattro strade per vendere un’azienda: i portali di annunci generalisti, i marketplace verticali, i broker/advisory tradizionali e i servizi dedicati che seguono l’intera operazione. Ognuno ha pro e contro precisi: la scelta dipende da quanto vale la tua azienda, da quanta riservatezza ti serve e da quanto vuoi essere seguito. Questa guida li confronta senza giri di parole, così scegli con cognizione.

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Le quattro strade a confronto

CanaleCome funzionaRiservatezzaRicerca acquirenteAdatto aCosto tipico
Portali generalisti (Subito, Bakeca, Immobiliare)Pubblichi un annuncioBassa (ti esponi)Nessuna (passiva)Chi tenta il fai-da-teBasso / annuncio
Marketplace verticali (es. Sherlok, B2Scout, Attività24)Annuncio dedicato, spesso anonimo, a volte valutazioneMedia-altaLimitata/passivaChi vuole gestire da séAbbonamento/crediti
Broker / advisory tradizionali (es. Cogefim, boutique M&A)Servizio consulenziale completoAltaAttivaDeal medio-grandiSuccess fee (spesso soglie minime)
Servizio dedicato — Approdo CessioniSegue tutta l’operazione, ricerca attiva, anche deal piccoliAltaAttiva e selezionataMicro, piccole e medie impreseRetainer contenuto + success fee

1. Portali di annunci generalisti

Pro: traffico enorme, costo basso, pubblicazione immediata. Contro: nessuna riservatezza (annunci pubblici che espongono l’azienda), contatti non filtrati (curiosi e perditempo), zero supporto a valutazione, trattativa e atto. Adatti all’usato, non a un’azienda.

2. Marketplace verticali

Pro: pensati per aziende/attività, spesso con annuncio anonimo e valutazione; alcuni adottano modelli “zero commissioni” ad abbonamento/crediti. Contro: restano in larga parte bacheche: la ricerca dell’acquirente è passiva (“pubblica e aspetta”), e valutazione, selezione dei compratori e gestione della trattativa restano in gran parte a carico tuo. Il “zero commissioni” fa risparmiare sulla percentuale, ma non ti porta nessuno per mano.

3. Broker e advisory tradizionali

Pro: competenza alta, riservatezza, ricerca attiva, gestione dell’intera operazione. Contro: modello a success fee con soglie minime che spesso escludono i deal piccoli, e mandati in esclusiva vincolanti. Corretti per operazioni di una certa dimensione, poco accessibili per micro e piccole imprese.

4. Servizio dedicato (il nostro approccio)

Prendiamo il meglio dei due mondi: la serietà e la ricerca attiva dell’M&A e l’accessibilità che serve alle PMI. Un unico interlocutore ti segue dalla valutazione all’atto, cerca e seleziona gli acquirenti sotto NDA, coordina i professionisti (commercialista, notaio, legale) e protegge la riservatezza. Il modello è retainer contenuto + success fee: paghi poco per far partire davvero il lavoro, il grosso matura quando vendi. Come funziona → · Costi →


Come scegliere: 5 domande

  1. Quanto vale la tua azienda? Grande e complessa → advisory. Micro/piccola/media → servizio dedicato o marketplace.
  2. Quanta riservatezza ti serve? Se non puoi esporti, escludi i generalisti.
  3. Vuoi essere seguito o fare da solo? Marketplace = fai-da-te; servizio dedicato/broker = ti seguono.
  4. Ricerca attiva o passiva? Un annuncio aspetta; un servizio dedicato cerca l’acquirente.
  5. Quanto conta il netto finale? Valuta il risultato (prezzo, tempi, riuscita), non solo la percentuale.

Se sei una micro, piccola o media impresa che vuole vendere davvero — non solo pubblicare — e con riservatezza, sei nel territorio del servizio dedicato.


Domande frequenti

Qual è il modo migliore per vendere un’azienda in Italia?

Per micro, piccole e medie imprese, un servizio dedicato che cerca attivamente l’acquirente e tutela la riservatezza offre più garanzie di un annuncio passivo. Per operazioni molto grandi resta valido l’advisory M&A.

Meglio un marketplace “senza commissioni” o un servizio con success fee?

Il marketplace ti dà un annuncio a costo certo ma ti lascia gestire tutto; il servizio con success fee ti dà ricerca attiva e accompagnamento, con il grosso del compenso legato al risultato. Dipende da quanto vuoi essere seguito.

Quali alternative esistono ai portali generalisti?

Marketplace verticali dedicati alle aziende, broker/advisory tradizionali e servizi dedicati come Approdo Cessioni, che seguono l’intera operazione anche sui deal piccoli.

Posso pubblicare su più canali?

Sì, ma attenzione alla riservatezza: più esponi l’azienda in chiaro, più rischi di allarmare dipendenti e clienti. Un canale riservato e gestito riduce questo rischio.


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