Due diligence acquirente: la checklist per chi compra un’azienda
In breve. La due diligence è la verifica dei numeri, dei documenti e dei rapporti dell’azienda prima di impegnarsi. Per chi compra è l’unico momento in cui si può scoprire ciò che il prezzo non dice: debiti nascosti, clienti concentrati, contratti in scadenza, dipendenza dal titolare. Questa guida organizza le verifiche in sei aree, con una checklist scaricabile in fondo.
1. I numeri: oltre il bilancio
- Richiedi bilanci e dichiarazioni fiscali degli ultimi tre esercizi e confrontali tra loro.
- Chiedi la riconciliazione tra contabilità e fatturato dichiarato (per il retail: estratti dei sistemi di pagamento, incassi giornalieri).
- Normalizza la redditività: spese non ricorrenti, compensi del titolare non a mercato, affitti verso parti correlate.
2. Debiti e rapporti con il fisco
- Verifica la posizione debitoria verso banche e fornitori, e la puntualità storica dei pagamenti.
- Richiedi le certificazioni disponibili sulla regolarità fiscale e contributiva prima dell’atto, con l’assistenza del tuo professionista.
- Nella cessione di un’azienda commerciale, l’acquirente risponde anche dei debiti sorti prima della cessione se risultano dai libri contabili obbligatori (art. 2560 c.c. — fonte).
3. Dipendenti
- Con il trasferimento d’azienda i rapporti di lavoro proseguono con l’acquirente; cedente e acquirente rispondono in solido dei crediti dei lavoratori maturati alla data del trasferimento (art. 2112 c.c. — fonte).
- Richiedi: libro unico del lavoro, buste paga, eventuali contenziosi in corso, accordi aziendali, TFR.
4. Contratti e locazione
- Elenca i contratti con clienti e fornitori: durata, rinnovo, concentrazione (quanto pesano i primi clienti sul fatturato).
- Verifica il contratto di locazione: durata residua, canone, possibilità di subentro, eventuali adeguamenti ISTAT.
- Controlla le clausole di cambio di controllo nei contratti strategici.
5. Licenze, autorizzazioni e proprietà
- Elenca licenze e autorizzazioni (comunali, sanitarie, di settore) e verifica quali si trasferiscono con l’azienda e quali richiedono nuovi requisiti.
- Verifica marchi, brevetti, domini e contratti software: chi ne è titolare e se si trasferiscono.
- Verifica la titolarità di impianti, attrezzature e scorte incluse nel prezzo.
6. Rischi legali e ambientali
- Richiedi l’elenco dei contenziosi attivi e passivi, con una stima prudente dell’esposizione.
- Per le attività produttive: autorizzazioni ambientali e stato degli adempimenti.
Come si struttura la due diligence
- Accordo di riservatezza prima di ogni dato sensibile. → NDA e lettera di intenti
- Data room ordinata per area, con elenco documenti richiesti.
- Verifica con i tuoi professionisti: un commercialista e un legale che lavorano per te.
- Esiti condizionano la lettera di intenti: il prezzo si conferma solo dopo le verifiche.
Domande frequenti
Quanto dura una due diligence?
In genere da poche settimane a 2-3 mesi, secondo la dimensione dell’azienda e l’ordine della documentazione.
Posso fare la due diligence da solo?
Puoi raccogliere i documenti, ma la valutazione dei rischi va fatta con un commercialista e un legale che lavorano per te.
Cosa succede se trovo qualcosa che non va?
Lo comunichi al venditore e ridefinisci prezzo o garanzie nella lettera di intenti; se la scoperta è grave, puoi fermarti senza impegni, se la LOI è condizionata alle verifiche.
Prosegui: usa la lista qui sopra come checklist, e compila il modulo di ricerca per essere assistito nelle verifiche di un’operazione concreta. Per il lato venditore: checklist dei documenti per vendere un’azienda.
Contenuto divulgativo, non costituisce consulenza legale o fiscale.