Finanziare l’acquisto di un’azienda: gli strumenti da conoscere

In breve. L’acquisto di un’azienda si finanzia in genere con una combinazione di mezzi propri e debito, talvolta con una parte del prezzo legata ai risultati (earn-out) o pagata in modo dilazionato dal venditore. Ogni strumento ha costi e condizioni propri, e la sostenibilità del rimborso va verificata sui flussi di cassa dell’azienda che stai comprando, non su ipotesi di crescita.

1. Mezzi propri

I fondi propri non hanno interessi ma hanno un costo-opportunità e concentrano il rischio. Indicano al venditore e alla banca che sei un acquirente serio: una quota significativa di mezzi propri è di norma la prima condizione per accedere al credito.

2. Finanziamento bancario

Il finanziamento per acquisizione si valuta su durata, tasso, garanzie richieste e modalità di rimborso. La banca guarda i flussi dell’azienda target, la tua esperienza e la quota di mezzi propri. Rispetto a un mutuo immobiliare, per l’acquisizione di un’azienda senza immobili le garanzie richieste sono di solito più elevate.

3. Leasing

Il leasing può coprire l’acquisto di immobili, impianti e attrezzature inclusi nell’operazione, separando il finanziamento dei beni da quello dell’avviamento. I contratti esistenti dell’azienda vanno verificati in due diligence: durata, canoni e riscatto. → Le verifiche sui contratti

4. Dilazione di pagamento e earn-out

Una parte del prezzo può essere pagata nel tempo o legata ai risultati futuri dell’azienda (earn-out): riduce il capitale da finanziare subito e allinea gli interessi delle parti. Il venditore chiederà garanzie adeguate. → Earn-out e struttura del prezzo

5. Garanzie pubbliche e agevolazioni

Esistono strumenti pubblici di garanzia e agevolazioni che possono supportare il finanziamento dell’acquisizione di una PMI. Le condizioni cambiano nel tempo: prima di presentare una richiesta, verifica i requisiti sulle fonti ufficiali degli enti gestori, insieme al tuo commercialista.

Come si imposta un piano di finanziamento

  1. Stima il prezzo e la struttura dell’operazione (quota alla firma, dilazioni, earn-out).
  2. Verifica i flussi di cassa storici e previsti dell’azienda: il rimborso si regge sui flussi, non sulle speranze.
  3. Confronta le opzioni con la tua banca e con un commercialista indipendente.
  4. Definisci le condizioni sospensive nel contratto: se il finanziamento non arriva, l’accordo si scioglie. → Lettere di intenti e condizioni

Domande frequenti

Quanta parte serve di mezzi propri?

Dipende dall’operazione e dalla banca: di norma una quota rilevante. È il primo dato che ti verrà chiesto, insieme all’esperienza nel settore.

Posso usare i flussi dell’azienda per ripagare il debito?

Sì, è la prassi quando il finanziamento è sostenuto dall’azienda acquisita, ma va verificata la sostenibilità sui numeri storici, con un professionista.

E se il finanziamento non arriva?

L’accordo deve prevedere la condizione sospensiva del finanziamento: senza, resti obbligato all’acquisto senza la copertura necessaria.

Azione finale prevista: modulo di ricerca acquirente.

Contenuto divulgativo, non costituisce consulenza legale o fiscale.

A cura della Redazione Approdo Cessioni

Aggiornato il · Tempo di lettura: 2 min

Contenuto divulgativo, non costituisce consulenza legale o fiscale.